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La poesia

"Pagine corsare"
Poesia

La Resistenza e la sua luce
da La religione del mio tempo,
in Pier Paolo Pasolini, Bestemmia. Tutte le poesie,
vol. I, Garzanti, Milano 1993


Così giunsi ai giorni della Resistenza 
senza saperne nulla se non lo stile:
fu stile tutta luce, memorabile coscienza 
di sole. Non poté mai sfiorire, 
neanche per un istante, neanche quando 
l'Europa tremò nella più morta vigilia. 
Fuggimmo con le masserizie su un carro 
da Casarsa a un villaggio perduto 
tra rogge e viti: ed era pura luce. 
Mio fratello partì, in un mattino muto 
di marzo, su un treno, clandestino, 
la pistola in un libro: ed era pura luce. 
Visse a lungo sui monti, che albeggiavano 
quasi paradisiaci nel tetro azzurrino 
del piano friulano: ed era pura luce. 
Nella soffitta del casolare mia madre 
guardava sempre perdutamente quei monti, 
già conscia del destino: ed era pura luce. 
Coi pochi contadini intorno 
vivevo una gloriosa vita di perseguitato 
dagli atroci editti: ed era pura luce. 
Venne il giorno della morte
e della libertà, il mondo martoriato 
si riconobbe nuovo nella luce...

Quella luce era speranza di giustizia:
non sapevo quale: la Giustizia. 
La luce è sempre uguale ad altra luce. 
Poi variò: da luce diventò incerta alba, 
un'alba che cresceva, si allargava
sopra i campi friulani, sulle rogge..
Illuminava i braccianti che lottavano.
Così l'alba nascente fu una luce
fuori dall'eternità dello stile...
Nella storia la giustizia fu coscienza
d'una umana divisione di ricchezza,
e la speranza ebbe nuova luce.

* * *

Il libro la cui copertina è riprodotta nella colonna a destra è Guarino-Polzot-Salvadori, Gli anni della Resistenza. L'esperienza del movimento partigiano a Casarsa della Delizia, Campanotto Editore, Udine. Uno degli autori, Marco Salvadori, è Segretario del Centro Studi Pasolini di Casarsa della Delizia. Qui di seguito, una breve nota sul volume.

Il periodo che questo lavoro di ricerca ha preso in esame copre due anni contraddistinti da gravi sconvolgimenti sociali e politici, segnati da una guerra al termine della quale Casarsa della Delizia, nonostante fosse stata drammaticamente ferita nel suo tessuto umano, materiale e civile, seppe trovare la forza e la capacità di risollevarsi. Una parte di grande rilievo in tale processo di rinascita è da attribuire senz'altro al movimento resistenziale locale, che forse non si segnalò per azioni particolarmente eclatanti e clamorose nella lotta all'oppressore nazifascista, ma che ugualmente fu in grado di coagulare attorno a sé i sentimenti e le aspirazioni della maggior parte della popolazione.


VEDI ANCHE IN "PAGINE CORSARE":
La luce della Resistenza, di Pier Paolo Pasolini

 

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Vedi anche: tutti gli aggiornamenti di "Pagine corsare" da ottobre 1998
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La Resistenza e la sua luce, di Pier Paolo Pasolini

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