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Libri Totò nel cinema
di poesia
Così, da un film di straordinaria bellezza come Uccellacci e uccellini ai due cortometraggi La Terra vista dalla Luna e Che cosa sono le nuvole?, l’Autrice percorre il cammino che ha permesso a Pasolini di guidare un attore indomabile come Totò nella recitazione, spogliandolo della sua crudeltà recitativa e rendendolo fragile “come un implume”. Un saggio che offre un interessante approfondimento della vicenda umana e artistica del grande scrittore e regista italiano. Scrive tra l’altro Emanuela Patriarca nella Introduzione al suo libro: […] Pasolini è veramente riuscito a “decodificare” Totò: infatti, sia in Uccellacci e uccellini che ne La Terra vista dalla Luna e in Che cosa sono le nuvole? non c’è più l’uomo «[...] degli sberleffi». Totò non prende più in giro nessuno impunemente, non è più così aggressivo da sfiorare la crudeltà. Pasolini è riuscito a mettere in luce tutte le doti del “grande clown”, ha mostrato anche il suo lato più profondo, la malinconia, la dolcezza, l’ingenuità.
Totò si muove nel mondo fiabesco e pieno di colore costruito da Pasolini come un clown perfetto che non perde, però, di vista il realismo, anzi, è proprio sovraccaricandolo con la sua recitazione di dettagli che lo trasforma in sogno. In fondo i temi sono quelli di sempre: la paura, la solitudine, la fame, la miseria. Osservandolo bene, nella scena finale di Che cosa sono le nuvole?, quando Totò è solo una povera marionetta spezzata tra i rifiuti, ricorda se stesso agli esordì, quando era una marionetta con gli occhi vivi tra le altre marionette. Ma Pasolini lo colma di poesia. --------------------
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