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Notizie Pasolini: il suo mondo,
i suoi luoghi
Tra gli incontri più attesi Il paesaggio riconosciuto, con Emilio Rigatti e Francesco Vallerani, che confronteranno i luoghi dell'esperienza pasoliniana con quelli attuali, cercando di cogliere la bellezza del territorio sopravvissuta alle trasformazioni tecnologiche e industriali. Nel corso di tutta la stagione estiva quindi i visitatori potranno assistere a I Luoghi della poesia, una rivisitazione dell'esperienza letteraria di Pasolini curata da Fernando Bandini e Novella Cantarutti, che si concluderà con una conversazione tra Paolo De Rocco e Nico Naldini, dove il paesaggio offrirà lo spunto per un confronto tra la rievocazione poetica e la salvaguardia dei suoi significati simbolici. Per coloro che amano il turismo su due ruote, non resta che oliare gli ingranaggi delle proprie bici in attesa di partecipare (domenica 15 giugno alle 15, con partenza dalla chiesa di San Rocco) al viaggio in bicicletta sui luoghi pasoliniani, che avrà un'introduzione di Alessandra Montico e una significativa conclusione di Ovidio Colussi. Tante sorprese per chi conosce le opere e la vita di Pasolini, ma anche tante novità per i giovani che non hanno letto le sue profezie, le analisi lucide sulla violenza massificata, sulle responsabilità dei "gerarchi democristiani", che non hanno visto i suoi film, coerenti, e aperti alla critica anche aspra. Le sue produzioni faranno da sfondo ai suoi luoghi, a quella piccola patria che conosceva, che capiva, e che ha descritto con tanta passione letteraria. Un'occasione unica per ricordare
Pier Paolo Pasolini, poeta, scrittore, regista, intellettuale, la cui morte
violenta sulla spiaggia di Ostia è riscattata dalla forza della
sua poesia. Non ha avuto il tempo di accorgersi della sua fine Pasolini,
intento com'era a difendersi da un'aggressione selvaggia operata dal branco
che stava per derubarlo della cosa che più amava: la vita. Chi ricorda
la bella canzone Che cosa sono le nuvole?, comprende la sua filosofia
di vita: "Il derubato che sorride ruba qualcosa al ladro / ma il derubato
che piange / ruba qualcosa a se stesso. Perciò io vi dico / finché
sorriderai / tu non sarai perduta". A coloro che, dopo oltre trent'anni
dalla barbara uccisione del poeta, non hanno avuto il coraggio della verità
, ricordiamo alcune parole, semplici e significative, tratte dall'orazione
funebre tenuta da Alberto Moravia: "abbiamo perso soprattutto un poeta.
E di poeti ne nascono soltanto tre o quattro in un secolo".
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