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Notizie Genova: il Cineforum
Genovese
Come ogni anno il Cineforum propone anche un evento speciale: il 17 aprile in cartellone la doppia proiezione di Bella di giorno di Buñuel con Catherine Deneuve e Belle toujour, l’ipotetico seguito girato nel 2006 dal 98enne Manuel De Oliveira e presentato all’ultimo Festival di Venezia. La partenza “pasoliniana” è doppia. Se il 7 novembre c’è in programma un capolavoro come Il vangelo secondo Matteo, laico e al tempo stesso profondamente evangelico, girato nel 1964 tra i sassi di Matera con la madre di Pasolini nel ruolo della Madonna, Gesù Cristo doppiato da Enrico Maria Salerno e uno stuolo di scrittori e intellettuali sparsi nel cast (Natalia Ginzburg, Alfonso Gatto, Giorgio Agamben, Enzo Siciliano), il secondo appuntamento il 14 novembre prosegue l’omaggio all’autore di Ragazzi di Vita con i Magi randagi, film poco visto del 1996 diretto da Sergio Citti con Silvio Orlando e tutto l’entourage pasoliniano da Franco Citti a Laura Betti a Ninetto Davoli, un film beffardo che esalta la purezza di spirito, nato da un vecchio progetto di PPP, Porno-Teo-Kolossal. Tre i film italiani: un tuffo nel cinema onirico-visionario con Il regista di matrimoni di Marco Bellocchio, la durezza di un’infanzia dilaniata ne La guerra di Mario di Antonio Capuano con Valeria Golino, e ancora un film di genere che usa il noir come metafora della violenza contemporanea come Arrivederci amore ciao di Michele Soavi tratto dal romanzo di Massimo Carlotto e interpretato da Andrea Renzi e Carlo Cecchi. Il cinema americano c’è, ma è quello d’autore, o indipendente, o fuori dagli schemi degli studios: dal sommessamente sovversivo Radio America di Robert Altman alla dissacrante satira di American Dreamz di Paul Weitz che fa letteralmente a pezzi ogni “sogno americano” (patria, esercito, successo, eroismo) con Hugh Grant nel ruolo di un cinicissimo anchorman di un reality televisivo e Dennis Quaid in quello di uno stronato presidente USA, ancora Romance & Cigarettes l’irriverente musical proletario diretto da John Turturro, e Bubble di Steven Soderbergh feroce sguardo analitico sulla più sordida provincia americana. Tra i titoli da segnalare Viaggio alla Mecca - Le grand Voyage presentato due anni fa al Festival di Venezia e mai uscito di Ismael Ferroukhi, commovente on the road verso la Mecca di un vecchio emigrato marocchino e di suo figlio ormai francesizzato e insofferente ai valori paterni, l’avventuroso 10 canoe dell’australiano Rolf de Heer e un film tosto, duro e puro sul mondo del lavoro come Cacciatore di teste di Costantin Costa-Gavras. E ancora il 5 dicembre un musical sovietico degli anni ’30, in coordinamento con Palazzo Ducale e in occasione con la mostra “Russia e URSS”. Un panorama a tutto tondo, che attinge dai festival (piccoli e grandi) e cerca di recuperare film poco visti e passati come meteore nelle sale, o ne “sottolinea” altri che meritano un approfondimento e una riflessione. Per informazioni:
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