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Libri Medea di Pasolini.
Cronache del tempo
L’insieme delle diverse tipologie documentarie consente così di interpretare i volumi come una sorta di percorso diaristico costruito intorno all’opera cinematografica ed in particolare intorno ai diversi protagonisti che la realizzarono: Pier Paolo Pasolini, Maria Callas, nonché alcuni fra i principali nomi del ricco cast artistico e tecnico. La prima parte del volume, a cura di Laura Ceccarelli e Marina Cipriani, presenta il repertorio completo del fondo, gli indici per testate e per autori degli articoli e un saggio introduttivo che illustra questa raccolta di testimonianze d'epoca sulla prova cinematografica della Callas e sui rapporti tra il regista, l’attrice e Franco Rossellini, cugino della donatrice del fondo ed insolita figura di produttore cinematografico internazionale. Una seconda parte è costituita da tre ampie interviste, a cura di Mario Militello, ad alcuni tra i maggiori collaboratori del regista per quel film: l’autore della fotografia Ennio Guarnieri, l’autore dei costumi Piero Tosi e l’allora operatore alla macchina (oggi autore della fotografia e presidente dell’AIC) Sergio Salvati. I loro emozionati racconti, ricchi di aneddoti sulla lavorazione in terre lontane ed impervie e sull’intreccio dialettico di straordinarie personalità creative, aiutano il lettore a ricostruire il modo del tutto personale di lavorare di Pasolini - sempre concentrato, autorevole ma gentile con tutti - e ci restituiscono l’immagine inedita di una dolce e fragile Maria Callas, dipinta facilmente nelle cronache come una capricciosa e indomita primadonna internazionale. Il corredo iconografico del volume è arricchito dagli straordinari scatti inediti effettuati sul set dal fotografo di scena Mario Tursi e dalle immagini - appositamente realizzate da Alberto Guerri - dei monili creati per il film dalla storica ditta romana "Laba", offrendo una felice rappresentazione della sapienza artigianale con cui un tempo si realizzavano i costumi, gli accessori ed in generale gli apparati scenografici di un film d’autore.
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Quaderni della Biblioteca Luigi Chiarini |