Giovanna Gammarota, Sopraluoghi in Lucania
Sulle tracce del Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini
Mostra di fotografia, a cura di Gigliola Foschi
Milano, 18 settembre-13 ottobre 2007

Feci un grande giro del Sud in macchina, da solo, scelsi le località adatte. [...]
Gerusalemme era la parte vecchia di Matera, quella dei “sassi”. [...] Betlemme era un paese
delle Puglie chiamato Barile dove la gente fino a pochi anni fa viveva veramente nelle grotte.
I castelli erano alcuni di quei castelli normanni che costellano la Puglia e la Lucania.

da Pasolini su Pasolini. Conversazioni con Jon Halliday, Guanda 1992

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A distanza di più di quarant’anni dal film Il Vangelo secondo Matteo Giovanna Gammarota è andata nei luoghi dell’Italia meridionale scelti da Pasolini per ambientarvi la vita di Gesù. Ciò che l’ha spinta a seguire le tracce del Vangelo non è stato il banale desiderio di mostrare le bellezze di tali paesaggi, ma il bisogno di verificare fisicamente, emozionalmente, se tali luoghi avevano conservato oppore no la forza ancestrale che comunicavano nel film. Ne sono nate immagini volutamente semplici e dirette, che accolgono il trascorrere lento del tempo, ma proprio per questo si caricano di memorie, si rivelano capaci di ascoltare i silenzi della terra e il linguaggio delle cose. Immagini che ci dimostrano che “quel paesaggio è ancora lì intatto” - come lei stessa racconta.
Gigliola Foschi
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Giovanna Gammarota, Sopraluoghi in Lucania
Sulle tracce del Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini

40 stampe originali di Giovanna Gammarota
10 fotografie di Angelo Novi, fotografo di scena del Vangelo secondo Matteo
18 settembre-13 ottobre 2007
Sala del Centro Culturale di Milano, via Zebedia, 2 [MM3 Missori]

ingresso gratuito
da lunedì a venerdì 10,00-13,00 / 15,00-18,00
sabato 15,00-18,00

Per ulteriori informazioni:
tel 02 86455162 - cmc@cmc.milano.it - www.cmc.milano.it

Inaugurazione martedì 18 settembre 2007 ore 18,30

Una silloge differente della stessa mostra sarà esposta dal 17 al 29 settembre presso la libreria Ulrico Heopli, Reparto Arti Visive, via Hoepli, 5 - Milano

Tra le «misure produttive e artistiche» cui Pasolini si riferisce durante l’ultima stesura della sceneggiatura del Vangelo secondo Matteo vi sarà il mutamento dei luoghi del set: invece che nei villaggetti israeliani o giordani già indicati, le scene del film verranno girate nell’Italia meridionale e (alcune) nel Lazio. Così Gerusalemme sarà ricostruita tra i Sassi di Matera, Nazareth nei dintorni di Potenza, Cafarnao a Massafra eccetera. Una delle ragioni del cambiamento è, certamente, la modernità di Israele; ma questa costrizione pratica finirà per diventare una motivazione politico-poetica del film, instaurando un parallelismo tra la povertà di Cristo e la povertà dei sottoproletari meridionali, sineddoche di tutti i poveri del Terzo Mondo. Non a caso, parlando ai critici parigini, Pasolini sosterrà che se fosse stato francese avrebbe voluto girare Il Vangelo in Algeria.

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La musica che stai ascoltando, dalla Missa Luba - messa congolese -, è tratta
dal Vangelo secondo Matteo. Pier Paolo Pasolini ebbe modo di ascoltare i brani dalla Missa Luba
in occasione di un viaggio in Africa. I bambini neri cantavano a squarciagola sotto la guida
di un missionario bianco. Chi era presente ricorda di aver visto due grosse lacrime
scorrere lungo le gote scarne del poeta-regista. In seguito Pasolini ha voluto inserire
brani della Missa Luba nella colonna sonora de Il Vangelo secondo Matteo.






Giovanna Gammarota, Sopraluoghi in Lucania, mostra fotografica a Milano

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