I contributi dei visitatori di "Pagine corsare"

"Pagine corsare"
I contributi dei visitatori

Tre poesie e una riflessione
di Mario Pietroletti

Leggendo Pasolini
Leggo  le tue pagine
d’occhi
che toccano il futuro,
occhi immersi in un mondo
che sta marcendo.
Pagine che eccitano,
con facilità liberano
le vene, intasate
da zuccheri
e verità conformiste.
Dalla tua penna,
le parole non cadono
mai per caso:
Scrivono pagine corsare
che guardano lontano.
Pagine che prima
d’ogni illuminista,
hanno visto
il cancro: egoista.


Pasolini: Corvo corsaro

Mi trovo a mio agio
nelle birrerie dai colori antichi,
dove si beve birra in pinte profonde,
dove il pensiero varca i cancelli
libero e gentile senza paure,
dove senza problemi
si bestemia tranquilli
con pochi denti.
Sciocco è piangere
per un colore negato,
meglio un doppio malto
di oro spumeggiante,
meglio sì meglio
la compagnia tranquilla
di una giovane speranza,
che mentre assapora
Guinnes con pudore,
mi sta pure a sentire interessato,
mentre parlo di Pasolini:
Corvo corsaro.
Meglio sì meglio le birrerie


C'era una volta Tiburtino terzo

C'era una volta Tiburtino terzo,
una borgata di Roma
dove anche con la fame era festa.
Le parole, sulle labbra della gente,
sapevano di speranza e d'allegria.
I loro occhi sprizzavano i colori,
di Paolo Ganna e di Enio Calabria,
grandi pittori!
I locali della sezione,
dei bar e delle osterie, ogni sera,
si trasformavano in gallerie di personaggi
da corte dei miracoli,
che discutevano di storie, vere o false:
della fame, di buffi, di furti,
di sesso, di amori, e della "lotta di classe"
.......................................................
e la loro igenua arroganza,
veniva amata,
da Pasolini, il poeta corsaro:
il Corvo che li cantava!

Oggi, nel Giubileo del Duemila,
a Roma e nella periferia,
amministra Papa Woityla.
La gente non ha più fame,
ha la televisione, la macchina e il cellulare,
ma ha perso la voce,
non sa più parlare.
Non vive più in borgata,
lavora o studia lontano,
consuma in via del Corso,
poi torna in un dormitorio,
chiamato Santa Maria del Soccorso.

Il fronte della città

... Cos'è Roma? Qual è Roma? Dove finisce Roma? Roma sicuramente è la più bella città d'Italia - se non nel mondo. Ma è anche la più brutta, la più accogliente, la più drammatica, la più ricca, la più miserabile...

... Per lo straniero e il visitatore Roma è la città contenuta entro le vecchie mura rinascimentali: il resto è vaga e anonima periferia, che non vale la pena di vedere... La Roma ignota al turista, ignorata dal benpensante, inesistente sulle piante, è una città immensa... (è) ... il fronte della città.

[Pier Paolo Pasolini, da "Viaggio per Roma e dintorni", 24 maggio 1958]

Oggi non c'è più la fame, ma sono rimasti i soliti pregiudizi, la stessa emarginazione. Roma è lontana!
 

Mario Pietroletti
maggio 2002 



 


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