Leggendo Pasolini
Leggo le tue
pagine
d’occhi
che toccano il futuro,
occhi immersi in un mondo
che sta marcendo.
Pagine che eccitano,
con facilità liberano
le vene, intasate
da zuccheri
e verità conformiste.
Dalla tua penna,
le parole non cadono
mai per caso:
Scrivono pagine corsare
che guardano lontano.
Pagine che prima
d’ogni illuminista,
hanno visto
il cancro: egoista.
Pasolini: Corvo
corsaro
Mi trovo a mio agio
nelle birrerie dai colori
antichi,
dove si beve birra in pinte
profonde,
dove il pensiero varca i
cancelli
libero e gentile senza paure,
dove senza problemi
si bestemia tranquilli
con pochi denti.
Sciocco è piangere
per un colore negato,
meglio un doppio malto
di oro spumeggiante,
meglio sì meglio
la compagnia tranquilla
di una giovane speranza,
che mentre assapora
Guinnes con pudore,
mi sta pure a sentire interessato,
mentre parlo di Pasolini:
Corvo corsaro.
Meglio sì meglio
le birrerie
C'era una volta
Tiburtino terzo
C'era una volta
Tiburtino terzo,
una borgata di Roma
dove anche con la fame era
festa.
Le parole, sulle labbra
della gente,
sapevano di speranza e d'allegria.
I loro occhi sprizzavano
i colori,
di Paolo Ganna e di Enio
Calabria,
grandi pittori!
I locali della sezione,
dei bar e delle osterie,
ogni sera,
si trasformavano in gallerie
di personaggi
da corte dei miracoli,
che discutevano di storie,
vere o false:
della fame, di buffi, di
furti,
di sesso, di amori, e della
"lotta di classe"
.......................................................
e la loro igenua arroganza,
veniva amata,
da Pasolini, il poeta corsaro:
il Corvo che li cantava!
Oggi, nel Giubileo del Duemila,
a Roma e nella periferia,
amministra Papa Woityla.
La gente non ha più
fame,
ha la televisione, la macchina
e il cellulare,
ma ha perso la voce,
non sa più parlare.
Non vive più in borgata,
lavora o studia lontano,
consuma in via del Corso,
poi torna in un dormitorio,
chiamato Santa Maria
del Soccorso.
Il fronte della città
... Cos'è
Roma? Qual è Roma? Dove finisce Roma? Roma sicuramente è
la più bella città d'Italia - se non nel mondo. Ma è
anche la più brutta, la più accogliente, la più drammatica,
la più ricca, la più miserabile...
... Per lo straniero e
il visitatore Roma è la città contenuta entro le vecchie
mura rinascimentali: il resto è vaga e anonima periferia, che non
vale la pena di vedere... La Roma ignota al turista, ignorata dal benpensante,
inesistente sulle piante, è una città immensa... (è)
... il fronte della città.
[Pier
Paolo Pasolini, da "Viaggio per Roma e dintorni", 24 maggio 1958]
Oggi non c'è più
la fame, ma sono rimasti i soliti pregiudizi, la stessa emarginazione.
Roma è lontana!
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