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Contributi dei visitatori Quanto vale la vita
di un poeta
Quanto vale la vita di un poeta? In genere guardo poca televisione, vuoi mettere la freschezza di un elettrodomestico come il frigo? Vuoi mettere la radio? Vuoi mettere la finestra sul mondo che ho nel mio studio alla quale spesso mi affaccio per dare una sbirciatina qua e la e curiosare, e mettere le mani nella marmellata, e assaggiare la panna della torta di compleanno di mio nipote Casimiro? La mia finestra sul mondo si chiama Internet, grazie ad esso, io nuoto in un mondo fantastico, cavalco migliaia di onde o bande hertziane o come diavolo si chiamano, e girovago come un naufrago sbalzato da gigantesche onde marine che mi attanagliano e mi dicono guarda cosa ti offro, e tutto a metà prezzo; leggi il mio libro in formato pdf scaricatelo gratuitamente, ma attento ai costi della rete, perché se non hai l'adsl e non sei ancora abbonato quanto ti costa? Tutti che ci vogliono vendere qualcosa, leggiamo pubblicità dappertutto, siamo bombardati dallo spamming. Se i miei calcoli renali fossero bombardati dalla stessa intensità, oggi sarei un uomo felice perché non soffrirei più di quei dolori atroci. Questa mattina in televisione, hanno mostrato le immagini di repertorio dei massacratori del circeo, e qualcuno ha detto ma quanto vale oggi una vita? Poi hanno mostrato le immagini di repertorio di P. Pasolini, che partecipa ad una trasmissione dove asserisce di non essere libero di poter dire ciò che pensa realmente, qualcuno gli ribatte che non è vero, e lui molto seccato gli risponde: «se realmente dicessi quello che penso, mi taglierebbero la parte (la migliore avrebbe detto il Principe di Uccellacci e uccellini) mi censurereste!!» Dirò che quella sua espressione mi ha molto emozionato, incantato sono rimasto a seguire quelle immagini stampate sulla celluloide che vagamente ricordano la sua persona, perché lui non è più P.P. Pasolini, lui non c'è più, è P.P. Pasolini perché ci ha lasciato i suoi libri, la sua arte, le sue poesie. Quell'io so ma non ho le prove, è il poeta, l’intellettuale e allo stesso tempo l'ammonitore che non ha né arte né parte. Eppure nonostante non avesse le prove, hanno avuto timore di uno che combatte con la penna, e lo hanno ammazzato, in un modo indegno, barbaramente assassinato come compete “giustamente” ad un omosessuale. Mi chiedo se solo avesse avuto le prove, cosa gli avrebbero fatto? Poi ho visto un A. Moravia rivolgersi alla gente che partecipava alle esequie del Poeta, chiedersi ma quanto vale la vita di un poeta?... |
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