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.Appunti per un’Orestiade africana (1970)
di Pier Paolo Pasolini
Lunedì 2 maggio, ore 20 - cinema Lumière 2 - Officinema
Un'iniziativa del Centro Studi - Archivio Pier Paolo Pasolini della Cineteca di Bologna
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"[Il film Appunti per un’Orestiade africana] è uno dei più belli di Pasolini. Mai convenzionale,
mai pittoresco, il documentario ci mostra un'Africa autentica, per niente esotica e perciò
tanto più misteriosa del mistero proprio dell'esistenza, coi suoi vasti paesaggi da preistoria,
i suoi miseri villaggi abitati da un'umanità contadina e primitiva, le sue due o tre città
modernissime già industriali e proletarie. Pasolini 'sente' l'Africa nera
con la stessa simpatia poetica e originale con la quale a suo tempo ha sentito
le borgate e il sottoproletariato romano."
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Alberto Moravia
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In attesa che la Cineteca di Bologna presenti al prossimo Festival di Cannes l’edizione di Appunti per un’Orestiade africana (1970) restaurata dal laboratorio L’Immagine ritrovata, il Centro Studi - Archivio Pier Paolo Pasolini di Bologna presenta una proiezione del film, preceduto da un lavoro di montaggio autoprodotto, Pasolini e l’Orestiade - interviste e filmati (1968-1973). Il montaggio comprende un estratto da un’intervista radiofonica del gennaio 1968, a cura di Ruggero Jacobbi, dove Pasolini si sofferma a parlare della sua traduzione dell’Orestiade di Eschilo del 1959, per uno spettacolo diretto e interpretato da Vittorio Gassman l’anno successivo. 

Alcune rare fotografie documentano i viaggi effettuati da Pasolini in Africa, spesso accompagnato da Alberto Moravia, nel 1963 per i sopralluoghi del film mai realizzato Il padre selvaggio e nel 1968-’69 per gli Appunti per un’Orestiade africana

L’inserto filmato comprende, invece, alcune rare riprese della tumultuosa presentazione del film “africano” di Pasolini il 1° settembre 1973 alle Giornate del cinema italiano di Venezia (che avevano temporaneamente sostituito la tradizionale Mostra del Cinema). In quella serata, il poeta-regista fu violentemente contestato da alcuni spettatori che lo accusavano di avere ceduto al “mercato” realizzando i primi due film della Trilogia della vita. 

La proiezione al Lumière 2 di Appunti per un’Orestiade africana sarà seguita dagli interventi di Gian Vittorio Baldi, produttore del film (e co-produttore di Porcile) e regista cinematografico, dello studioso di Italianistica Marco Antonio Bazzocchi, autore del recente libro Corpi che parlano. Il nudo nella letteratura italiana del Novecento (Bruno Mondadori, 2005) che comprende alcuni saggi su Pasolini, e Simonetta Nannini, studiosa di Letteratura greca all’Università di Bologna.

 

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