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L'esito positivo della richiesta
di vitalizio per Franco Citti
e dell'iniziativa di "Pagine corsare"

L'azione efficace, in sede isituzionale, di Titti De Simone
ed Elettra Deiana per la soluzione della vicenda

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16 luglio 2002: dopo la richiesta di Angelo Bonelli, capogruppo dei Verdi del Lazio, e gli interventi di Titti De Simone ed Elettra Deiana, parlamentari Prc di cui "Pagine corsare" aveva dato conto, l'11 luglio è pervenuta comunicazione dallo stesso Bonelli che "la Presidenza del consiglio dei Ministri ha concesso il vitalizio previsto dalla Legge Bacchelli a Franco Citti. Dunque la battaglia è stata vinta e a due mesi dalla nostra richiesta a Citti viene riconosciuto un rimborso per le traversie subite, come la negazione della pensione di accompagnamento per cui, comunque, continueremo a batterci. Invio il comunicato da noi diffuso oggi [...]" 

17 luglio 2002: in un suo messaggio Elettra Deiana mi comunica a sua volta quanto segue: "Ti confermo la notizia relativa a Citti perché ho ricevuto una lettera da parte del ministro che mi rassicurava relativamente alla richiesta avanzata da me e da Titti De Simone".

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Cronistoria
Franco Citti, alias Cataldo Vittorio, l'«Accattone» del celebre film d'esordio di Pier Paolo Pasolini, grande interprete di Edipo e di altre pellicole pasoliniane, da più di quattro anni siede su una sedia a rotelle dopo essere stato colpito da tre ictus. È famoso, amato dal pubblico, eppure, come tanti altri «uomini qualunque» non percepisce la pensione di invalidità che gli spetterebbe di diritto. Per lui qualcuno si è mosso ed ora combatte una battaglia perché venga accordato all'artista quanto previsto dalla legge. Il grido d'allarme per l'attore romano viene dal capogruppo dei Verdi alla Regione Lazio, Angelo Bonelli, che ha scritto anche al ministero dei Beni Culturali chiedendo l'applicazione della legge Bacchelli prevista per gli artisti in difficoltà. Scrive tra l'altro Bonelli: «Franco Citti deve avere la pensione che gli spetta, innanzitutto come cittadino italiano e poi come attore, patrimonio della cultura nonché dell'immaginario italiano esportato nel mondo. La vicenda è drammatica e ho deciso di scrivere al direttore della Asl RMD poiché risulta che Citti, pur essendo stato riconosciuto invalido al cento per cento non abbia mai percepito, dal 1998 al 2000, la pensione che gli spettava fino ai 65 anni. Oggi ne ha 67, non può percepire la pensione di invalidità, ha più volte fatto domanda per l'assegno di accompagnamento che però, inspiegabilmente, la Asl gli ha sempre rifiutato». 

Citti, come detto sopra, ha subito un primo ictus nel '97, poi ne ha subiti altri e oggi è semiparalizzato, non può parlare, si muove a fatica e non può fare praticamente nulla da solo. L'attore, tra i preferiti da Pier Paolo Pasolini, ha interpretato una trentina di film. I più noti sono appunto «Accattone», «Una vita violenta», «Mamma Roma», «Edipo Re». Ha lavorato anche con registi stranieri famosi come Francis Ford Coppola. Vive da solo, a Fiumicino, con l'unico sostegno di una pensione Empals (quella riservata ai lavoratori dello spettacolo) di circa 400 euro mensili e l'assistenza del fratello regista, Sergio. 

Lo scorso 11 maggio si è tenuta a Fiumicino una conferenza stampa e altre personalità, tra cui il Sindaco di Fiumicino, Giancarlo Bozzetto, si sono impegnate a sostenere la richiesta rivolta al ministro Urbani.

Oltre all'iniziativa di Angelo Bonelli, altre azioni sono state promosse da due deputate del Parlamento italiano:

  • la deputata Caterina De Simone (Prc) ha inoltrato il 30 maggio scorso un'interrogazione parlamentare al ministro Urbani e al presidente del Consiglio. Ha inoltre inviato tale interrogazione alle caselle di tutti i deputati, chiedendo loro di aderire e di sottoscriverla;
  • la deputata Elettra Deiana (Prc) ha chiesto il 3 giugno scorso di essere ricevuta dal ministro Urbani, con altri parlamentari, per portare a sua volta all'attenzione del ministro stesso il caso di Franco Citti. A tale scopo sono state inoltrate dalla curatrice di "Pagine corsare" all'On. Deiana copie a stampa di tutti i messaggi di adesione all'appello per Franco Citti inviati dai visitatori di "Pagine corsare".
e della curatrice di "Pagine corsare, che ha lanciato un appello tramite il sito pasoliniano, raccogliendo un gran numero di adesioni. 

Un sentito ringraziamento a tutte le persone che hanno aderito all'appello, fornendo in tal modo sostegno alla richiesta di applicazione della Legge Bacchelli a Franco Citti. E al nostro indimenticabile, amatissimo Franco Citti un augurio di cuore per il suo futuro. 

Angela Molteni
17 luglio 2002

[clicca qui per raggiungere l'elenco di tutte le persone
che hanno aderito all'appello lanciato da "Pagine corsare"]



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