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I contributi dei visitatori Elżbieta Buczkowska - La poesia di Pier Paolo Pasolini tra la miticità e la visionarietà UNIVERSITÀ DELLA SLESIA Facoltà di Lettere - Cattedra di Italianistica La
poesia di Pier Paolo Pasolini
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La tesi di Elżbieta Buczkowska
- laureatasi lo scorso mese di giugno in Polonia, a Sosnowiec (Slesia)
-, traccia un percorso ideale attraverso alcune stagioni
della poesia pasoliniana, dall'Usignolo della chiesa cattolica a
Le ceneri di Gramsci e La religione del mio tempo, e restituisce
il senso di quella ostinata ed eroica fedeltà al ruolo di poeta che ha
fatto di Pasolini un testimone solitario ma imprescindibile del nostro
tempo. Nel messaggio con cui ha
inoltrato il suo lavoro a "Pagine corsare", Elżbieta Buczkowska ha scritto
tra l'altro: «... mi pare che per analizzare la poesia pasoliniana io
abbia scelto un punto di vista interessantissimo: la prospettiva mitico-mistica.
Non credo che qualcuno prima di me abbia impiegato la metodologia psicocritica
e junghiana nei confronti della poesia pasoliniana. [...] In Polonia non
abbiamo di fatto grandi opportunità di usufruire di fonti italiane. Mi
sono servita degli studi sulla letteratura e della critica letteraria polacchi
e internazionali. Considero la mia tesi come incontro fra la poesia e la
psicologia (soprattutto la psicologia dell'inconscio)». Complimenti alla neo-laureata, alla quale - invitando i visitatori alla lettura della sua tesi - "Pagine corsare" dedica, oltre ad alcune immagini della sua città, la musica del compositore polacco più celebre, Fryderyk Chopin. * * * AVVISO
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Elżbieta
Buczkowska -
La poesia di Pier Paolo Pasolini tra la miticità e
la visionarietà
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